Rilassamento Muscolare Progressivo
La tecnica del Rilassamento Muscolare Progressivo (RMP) è stata elaborata dallo statunitense Edmund Jacobson attorno agli anni 30.
A differenza di altre tecniche il RMP di Jacobson ha escluso quasi totalmente la parte psicologica del rilassamento, concentrandosi solo ed esclusivamente sull'aspetto neuromuscolare. Jacobson notò che:
Il sussulto in una persona è facilitato da uno stato di tensione, questo infatti non avviene quando il soggetto è disteso. Turbamenti ed emozioni vengono spesso accompagnate da modificazioni del tono muscolare.
Il metodo di rilassamento aiuta contro numerosi problemi corporei e psicologici, come ad esempio:
- Dolori cronici
- Fobie
- Disturbi del sonno
- Stress e relative conseguenze (ad es. tensioni)
- Depressione
- Sbalzi d'umore
- Emicrania
- Ipertensione
Ma il rilassamento muscolare progressivo ha anche una funzione di prevenzione, perché rafforza le proprie competenze personali nella gestione dello stress, rende più forti da un punto di vista emotivo, aiuta a raggiungere la pace interiore e risolve tensioni psicologiche e paure.
Evitate di praticare il rilassamento muscolare progressivo in caso di infiammazioni muscolari o tendiniti e rivolgetevi al medico se soffrite di malattie psichiche.

Per Jacobson il rilassamento si ha con una correlazione tra messa a riposo del tono muscolare e la corrispettiva area nella zona della corteccia celebrale. Questa duplice corrente CORTICO-PERIFERICA e SOMATO-CORTICALE stabilisce il principio fondamentale del rilassamento neuromuscolare e proprio da qui nasce il suo significato (Lemaire J.G 1977)
Nel metodo Jacobson il conduttore ha un ruolo molto attivo fin dall'inizio, ma non è coinvolto in nessun modo dal punto di vista psicologico; in alcuni casi il conduttore può anche rassicurare il soggetto, specificando sin dall'inizio che lui non andrà mai ad intaccare la sua sfera psichica, ma lavorerà solo a livello corporeo-muscolare (questo aiuta molto quando ci si trova davanti una persona molto riservata).
Non è necessario avere un laurea in medicina per fare rilassamento e non è necessario conoscere perfettamente l'anatomia del corpo umano con tutti i muscoli e le minime parti di esso, ma è più importante riuscire a focalizzarsi sulle singole parti del corpo, per poterne sentire il tono e le sue variazioni.
Il metodo Jacobson è fondamentalmente basato sulla contrazione e sulla decontrazione dei muscoli che compongono le varie parti del corpo. Il tempo che il conduttore lascia passare tra una decontrazione e la successiva contrazione è molto importante per chi lo esegue, infatti in questo lasso di tempo, si dà la possibilità di sentire e sperimentare la decontrazione dei muscoli sentendo così quel piccolo stato di piacevolezza e di rilassatezza.
Importante è anche che il soggetto riesca a percepire questa sensazione di piacere sia a livello fisico sia a livello psichico.
Per fare percepire e per fare aumentare il piacere e la rilassatezza si consiglia sempre l'allenamento a casa e di conseguenza si riesce ad interiorizzare meglio la tecnica.
Tra terapeuta e soggetto non vi è nessun transfert ma solo uno semplice scambio di informazioni che servono al soggetto per poter migliorare la tecnica, per perfezionarla, per interiorizzarla e per personalizzarla senza avere paure di sbagliare.
Le sensazioni psico-fisiche che si ottengono sono correlate allo sforzo ma in senso opposto, ovvero: più il soggetto riuscirà a contrarre i suoi muscoli più riuscirà a sentire chiaramente la sensazione di distensione nella fase di decontrazione, infatti è proprio nei momenti di inattività che si riesce a sentire il piacere dei muscoli rilassati
